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Rassegna stampa

Impressioni di un ascoltatore

Antico e moderno fusi dalla nostalgia: se dovessi scegliere una miscela di sensazioni per decriptare i brani di Gueresi non avrei dubbi. Puntando, però, decisamente sulla forza della Nostalgia, intesa come sentimento in grado di evocare ciò che hai vissuto o avresti voluto vivere. La musica di Gueresi è carica di questa forza nostalgica che non va intesa come freno all’innovazione, come zavorra all’ispirazione.

Anzi.

Gueresi non è un nostalgico nei ritmi, negli accordi, nelle armonie. No. Decisamente no. Non è nostalgico. La nostalgia di Gueresi è semmai una forza ispiratrice in grado di creare sottofondi fiabeschi a contesti musicali che senti reali e presenti. Io ho in testa soprattutto un brano.

Il giardino di Madame Guesdom. Non lo giudico per la gradevolezza (sarebbe comunque un valore soggettivo), ma per il binomio vincente tra titolo (perché non dare importanza anche a un titolo?) e armonia.

Il brano nel suo insieme evoca, accompagna, non sovrasta il pensiero di chi l’ascolta. Suggerisce, prospetta, lascia intravedere un mondo dentro la musica che va oltre la musica. Gueresi non si impone, trasporta. Va, insomma, ascoltato per divertirsi nell’entrare in questo suo giardino armonico dove il barocco e il moderno si fondono nel nome della nostalgia. Sono tarocchi musicali da girare sul tavolo della propria fantasia.

Fabrizio Guerrini