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Rassegna stampa

Il musicista mantovano, formatosi alla scuola Elisabeth Muller Vivanti (per il pianoforte) e John Paynter (per la composizione), ha proposto una serie di brani da lui composti (da Il sogno di Penelope a Danza d’autunno; da Le ali della notte al finale I misteri del bosco di Non Hult), caratterizzati da un'apprezzabile vena melodica e dagli accenti nostalgici e appassionati: pagine di chiara matrice tardoromantica, le sue, di indubbia forza evocativa e di ineludibile suggestione (anche perché ben strutturati, secondo il classico schema esposizione-sviluppo-ripresa, sempre valido per questo tipo di composizioni), che ben si prestano per balletti e come colonna di spettacoli e documentari (come è già avvenuto, del resto, nel 2000, nell’ambito della rassegna “Mantova Danza”; e per la rappresentazione teatrale “Il senatore Fox” di Luigi Lunari messa in scena dalla compagnia “Campogalliani”, diretta da Aldo Signoretti, a Vicenza).

Lunghi e insistiti gli applausi tributati alla fine dall’attento pubblico presente nell’elegante auditorium e un fuoriprogramma – ancora un brano di Gueresi, il delicato Budapest – particolarmente gradito.

Savoca (Taormina), Giugno 2003

Matteo Pappalardo